Medicinali essenziali: misure UE per aumentare la competitività e affrontare le carenze
Investire nella capacità produttiva dell’Unione europea per aumentarne l’autonomia finanziando progetti strategici, sostenere un approccio ‘Buy European’ per la produzione interna dell’UE e stimolare gli appalti transfrontalieri: sono i principali punti della proposta adottata dal Parlamento europeo per migliorare la disponibilità e la fornitura di medicinali essenziali. La proposta è stata adottata martedì 20 gennaio con 503 voti favorevoli, 57 contrari e 108 astensioni e vuole garantire elevati livelli di salute pubblica ai cittadini europei, riducendo la dipendenza dell’Ue da paesi terzi e rafforzando la competitività del suo settore farmaceutico. Il Parlamento potrà avviare, ora, i lavori con i governi dei Paesi membri sulla versione definitiva della legge.
La proposta del Parlamento suggerisce di creare progetti strategici industriali in Europa per modernizzare e migliorare la capacità produttiva. Si chiede, dunque, ai governi nazionali e all’Ue di dare priorità al sostegno finanziario per questi progetti, mentre le aziende che ne beneficeranno dovranno rispettare obblighi come la priorità di approvvigionamento per il mercato UE; così come le amministrazioni europee, negli appalti, dovranno favorire le aziende che producono nell’UE una parte significativa di questi medicinali essenziali. La relazione evidenzia anche i vantaggi degli appalti transfrontalieri volontari, per migliorare l’approvvigionamento soprattutto dei farmaci per malattie rare, gli antimicrobici e altri trattamenti innovativi, costosi o specializzati. In questo senso, i deputati suggeriscono di ridurre il numero di paesi che possono partecipare a procedure di appalto ad almeno cinque, rispetto ai nove previsti dalla proposta iniziale della Commissione. Infine, per anticipare e gestire meglio le carenze dei medicinali essenziali, i deputati chiedono la creazione di un meccanismo di coordinamento Ue per le scorte nazionali e le scorte di emergenza.