“Il futuro è dei bambini”, entro il 12 gennaio le adesioni all’edizione 2026

“Il futuro è dei bambini”, entro il 12 gennaio le adesioni all’edizione 2026

20.12.2025


La raccolta fondi nell’ambito dell’edizione 2026 della campagna “Il futuro è dei bambini” sarà destinata a un innovativo progetto di studio sul neuroblastoma pediatrico ad alto rischio. L’iniziativa, promossa da Fondazione Umberto Veronesi e Federfarma, si svolgerà dal 15 febbraio al 15 marzo 2026. Le farmacie sono invitate a partecipare alla campagna, comunicando la loro adesione entro il prossimo 12 gennaio.

Grazie alla generosità di chi ha donato e al supporto delle farmacie che hanno partecipato attivamente alla campagna, nell’edizione 2025 sono stati raccolti oltre 70.000 euro, che hanno contribuito a finanziare PALM Research Project, la piattaforma internazionale di ricerca e cura dedicata allo sviluppo di terapie innovative per la leucemia mieloide acuta pediatrica (LMA). I fondi raccolti nel 2026, invece, andranno a finanziare uno studio clinico che ha l’obiettivo di valutare, nei bambini con neuroblastoma ad alto rischio, l’efficacia di una nuova terapia basata sull’utilizzo delle CAR-T. Il neuroblastoma è il tumore solido extracranico più comune dell’infanzia e rappresenta circa il 10% di tutte le neoplasie pediatriche. Purtroppo, circa la metà dei bambini colpiti riceve una diagnosi di neuroblastoma ad alto rischio. In questi casi, nonostante i trattamenti, la probabilità che la malattia si ripresenti o diventi resistente alle cure è ancora molto elevata, intorno al 50%.

Alle farmacie che aderiscono verrà inviato, senza alcun onere, un espositore salvadanaio contenente i braccialetti in tessuto dorato con la dicitura: “Il futuro è dei bambini”, da consegnare al cittadino a fronte di una donazione minima di 3 euro da versare nel salvadanaio. E da quest’anno, i colleghi che aderiscono alla campagna potranno entrare a far parte della community social “Il futuro è dei bambini”.

Le farmacie possono comunicare la propria adesione compilando, entro il 12 gennaio 2026, il modulo a questo link

Condividi
l'articolo