Prosegue la serie di approfondimenti sulla sperimentazione della Farmacia dei servizi: l’intervista ad Angelo Labrozzi, presidente di Federfarma Abruzzo, per il punto dalla Regione
In Abruzzo, la sperimentazione della Farmacia dei servizi è partita un po’ in sordina, “ma piano piano stiamo cercando di recuperare il gap”. Lo ha dichiarato a FederfarmaNEWS Angelo Labrozzi, presidente di Federfarma Abruzzo, sottolineando come l’associazione regionale sia fortemente impegnata “nel portare il maggior numero di servizi possibili al cittadino, sotto casa”.
In Abruzzo, la sperimentazione è partita a settembre 2024. Sulle 495 farmacie capillarmente diffuse sul territorio, 369 hanno aderito sin da subito ai servizi attivati, ovvero la telemedicina, le vaccinazioni anti-Covid, lo screening del tumore del colon retto - con la consegna del kit al cittadino e il ritiro del campione per l’invio in laboratorio -, nonché il monitoraggio dell’aderenza alla terapia della broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). Al di fuori della sperimentazione, invece, rientrano le vaccinazioni antinfluenzali. “A metà gennaio, poi, partirà il servizio di ritiro in farmacia dei dispositivi per i diabetici – ha aggiunto Labrozzi –, che risparmia ai pazienti il disagio di doversi spostare per chilometri per recuperare sensori, striscette e aghi presso i centri Asl”.
Anche in Abruzzo, infatti, pesano le caratteristiche orografiche di un territorio con tanti piccoli borghi, posti soprattutto nelle aree interne, che sono difficili da raggiungere, con spostamenti non agevoli: “Tra i nostri primi obiettivi c’è proprio quello di portare la salute nelle vicinanze del cittadino e far sì che tutte le farmacie del territorio offrano quanti più servizi possibili”, ha sottolineato il presidente di Federfarma Abruzzo.
L’evoluzione della farmacia passa proprio “attraverso la fornitura di servizi che si vadano ad affiancare alla dispensazione dei medicinali. In questo senso – ha concluso Labrozzi -, la farmacia, che è il primo presidio di erogazione di salute sul territorio, va adeguata in modo che riesca a soddisfare il bisogno di salute sempre più evoluto del cittadino”.