Farmaci carenti, dal Parlamento Ue una proposta di Legge per ridurre la dipendenza da paesi terzi
Garantire un elevato livello di protezione della salute pubblica ai cittadini, riducendo la dipendenza dell’Unione europea (Ue) dai paesi terzi, per prevenire il rischio carenze, e rafforzando la competitività del settore farmaceutico. È l’obiettivo di una proposta di legge approvata lunedì 15 dicembre dalla Commissione sanità del Parlamento europeo, che vuole migliorare la disponibilità dei farmaci essenziali nell’Ue.
La bozza del provvedimento è passata con 27 voti a favore, uno contrario e otto astenuti e dovrebbe essere votata durante la sessione plenaria del Parlamento europeo in programma a gennaio. Le proposte avanzate sostengono l’implementazione di progetti “strategici” industriali nell’Ue per creare, modernizzare e migliorare la capacità produttiva di medicinali critici o dei principi attivi, nonché la definizione di strumenti di valutazione dei progetti e l’istituzione di un fondo di sicurezza dedicato ai farmaci critici, nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034. Per le forniture estere, il testo suggerisce di organizzare l’approvvigionamento in maniera tale che uno stesso prodotto arrivi da fornitori di aree geografiche differenti. Inoltre, saranno incentivati appalti congiunti o collaborativi tra paesi Ue ed è prevista la creazione di un coordinamento interno all’Ue per le scorte nazionali e le scorte di emergenza di medicinali critici. Il relatore della proposta, Tomislav Sokol, ha commentato: “Il voto di oggi è un momento decisivo per la sicurezza sanitaria dell’Europa, con il quale ci impegniamo a rafforzare la disponibilità e l’offerta di medicinali critici per tutti i cittadini europei. Questo ci avvicinerebbe a un ecosistema farmaceutico resiliente, indipendente e incentrato sul paziente che offre stabilità e una migliore assistenza in tutta l’Ue”.