La diffusione dei farmaci di precisione e l’impiego sempre più generalizzato dell’intelligenza artificiale, così come dei social network, saranno alcuni dei temi al centro del convegno “L’informazione scientifica nel SSN: etica e innovazione. L’impatto dell’AI, delle terapie personalizzate e del parafarmaco sul futuro della professione”, in programma venerdì 8 maggio, alle 15:00, nell’ambito di Cosmofarma Exibition 2026. L’evento è organizzato da Fedaiisf, la Federazione che riunisce le associazioni italiane degli Informatori scientifici del farmaco e del parafarmaco. Al tavolo dei lavori siederanno, tra gli altri, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, e il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo.
L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sulla trasformazione che la categoria degli informatori scientifici sta vivendo con l’avvento dell'intelligenza artificiale e sui rischi connessi per la qualità dell’informazione e per la salute del paziente. Emblematico è il caso della bixonimania, una malattia inesistente inventata dai ricercatori per testare l’affidabilità dell’intelligenza artificiale in campo medico, ma che ha tratto in inganno i chatbot, che l’hanno considerata una vera patologia, dimostrando come il timore di affidarsi a un algoritmo sia fondato. L’invito della Fedaiisf è di arrivare preparati e informati alle nuove sfide, soprattutto in un settore delicato come quello della salute.
“La soluzione – afferma Francesco Ferrari, presidente Fedaiisf - non è demonizzare l’uso dell’intelligenza artificiale, ma imparare a gestirla e disciplinarla, tenendo alto il valore della salute del cittadino”.